Collaborando a costruire
il futuro, con discrezione..
Wurm,
changehouse, smarino, gunite, betonaggio, pian piano, sono
termini ai quali, i diversi soccorritori diplomati che lavorano
nell'ambito dei cantieri del Consorzio TAT, si stanno abituando.
Comprendendone il significato, condividono parte dell'attività
degli scavi sotterranei con i protagonisti principali di questa
ciclopica opera nel massiccio del S.Gottardo: i minatori, formiche
operose e vulnerabili al cospetto della gravosa immensità di un'opera
che rivoluzionerà il concetto di mobilità, annullando l'ostacolo
naturale delle Alpi.
È cominciato tutto quasi per caso, per interesse verso una realtà
che presto, si presagiva, avrebbe rivoluzionato e modificato la
vita sociale e professionale, quasi monotone, di una regione splendida
quale quella delle tre valli, e della sua popolazione, ricca di
spunti creativi straordinari, spesso negati alla visibilità dal
potere mediatico e sociale delle cittadine, dalla già internazionale
notorietà.
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Era il 2001, procedevano da tempo
i lavori di perforazione del
lotto 452 di Faido-Polmengo. A luglio avevano raggiunto
i 2'550
mt di scavo della discenderia.
Ci si informava della
quantità
di professionisti che avrebbe abitato nella regione
durante l’esecuzione
dell’opera. Si sapeva che sarebbe durata oltre
un decennio, che
avrebbero scavato il tunnel più lungo del mondo…
Si cercavano
dei dati legati ai problemi medici e sanitari con
i quali un servizio
ambulanza avrebbe dovuto fare i conti per eseguire
la propria
missione con le medesime garanzie di cure qualitative
e sostenibili,
diritto di ogni abitante del cantone, sia egli permanente
o di
passaggio. |
Le raccomandazioni della SUVA, la consulenza di un medico del
lavoro ed il buon dialogo da subito instaurato con i responsabili
della sicurezza del Consorzio TAT, hanno permesso di identificare
una serie di elementi determinanti la strutturazione di un concetto
sanitario per i cantieri sotterranei, che oggi possiamo con certezza
definire vincente.
La convenzione sottoscritta tra il Consorzio TAT e la Federazione
Cantonale Ticinese dei Servizi Ambulanza è ormai realtà da 5 anni
e rappresenta la base contrattuale del servizio sanitario sui
cantieri di Faido-Polmengo e Bodio-Pollegio.
Il
concetto guida è legato alla formazione sanitaria di tutto
il personale del Consorzio a due livelli di approfondimento:
un corso base comprendente nozioni semplici per il sostegno
delle funzioni vitali (Basic Life Support), approfondimenti
mirati alla casistica specifica di malesseri o infortuni
in ambito di cantieri sotterranei, nonché l'informazione
ed addestramento alle procedure di sicurezza e salvataggio
contemplate dai piani specifici. Un secondo livello, riservato
ad un numero ristretto di operai, eleva la formazione
alle funzioni di Nothelfer (Soccorritore Aziendale), figura
presente in ciascuna delle sciolte di minatori che lavorano
ai fronti di scavo 24 ore su 24. |
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La scelta di formare e mantenere con aggiornamenti periodici le
competenze del personale nell'auto-salvataggio, è dettata da due
determinanti chiave del soccorso sanitario in ambito di grandi
cantieri sotterranei: la progressiva lunghezza dello scavo che
allontana l'eventuale infortunato dalle risorse di soccorso disponibili
all'aperto e l'insostenibilità costi-benefici di un posizionamento
permanente del soccorso sanitario specializzato, all'interno degli
scavi sotterranei. Il presidio delle infermerie di cantiere da
parte di un soccorritore diplomato nella fascia oraria diurna
feriale e la messa in rete delle risorse sanitarie d'urgenza e
soccorso disponibili sul territorio, attraverso il coordinamento
della Centrale d'allarme cantonale Ticino Soccorso 144, permettono
così di far fronte alle esigenze sanitarie extra-ospedaliere del
personale impiegato nei due lotti principali AlpTransit 452 e
554.
L'attività in prontezza del soccorritore di cantiere, equipaggiato
e mobile a bordo di un mezzo tecnico di soccorso (First Rescue
Unit TAT), specificamente elaborato da Tre Valli Soccorso, per
il gravoso impiego del soccorso in cantiere, prevede anche tutta
una serie di controlli delle dotazioni di materiale e presidi
sanitari e di sicurezza all'interno delle gallerie di Bodio e
Polmengo. Il sistema di controlling tramite check-list permette
l'identificazione della localizzazione dei presidi tecno-medici
principali, quali i defibrillatori o gli zaini di soccorso, il
loro ristabilimento ed il mantenimento in efficienza in un ambiente
dalle condizioni di impiego estreme. Elevati tassi di umidità
e temperatura, presenza di particelle volatili in grandi concentrazioni,
mettono infatti a dura prova, non solo i materiali ed i mezzi,
ma anche il fisico dei professionisti dello scavo.
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Nella
fascia oraria in cui i cantieri non sono presidiati dal
soccorritore professionale, rimane attivo un recapito
telefonico dedicato per consulenza 24h al giorno, raggiungibile
permanentemente con la semplice composizione del numero
telefonico 144.
In considerazione dell'evidenza che indica come soluzione principale per ridurre le conseguenze dei traumi, una politica attiva di prevenzione primaria, il concetto sanitario prevede la collaborazione e la consulenza nelle campagne di prevenzione Stop Risk elaborate dal committente AlpTransit ed applicate nell'ambito del Consorzio TAT. |
Le tipologie di assistenza extra-ospedaliera eseguita in questi
5 anni di attività presso i 2 principali cantieri AlpTransit a
sud delle Alpi, vede la consulenza e la valutazione clinica semplice
al primo posto, seguita dagli interventi di soccorso e di medicazione
per traumi minori agli occhi, alle estremità. Gli interventi a
seguito dei quali è necessaria un'ospedalizzazione, pur rimanendo
in percentuale molto bassa a confronto di attività analoghe, riguardano
traumi con esiti da cadute dall'alto, cadute di materiale, movimenti
e traffico di macchine, nonché da traumi contusivi ad alta energia.
Rari sono pure i malori e gli incidenti da calore, anche grazie
ad un comportamento corretto del personale in sotterraneo, verso
l'assunzione di acqua in abbondanza. Da annoverare anche gli interventi
di soccorso a beneficio dei visitatori, eseguiti nell'ambito dei
picchetti sanitari in occasione di grandi eventi pubblici sui
due cantieri.
L'azione
di soccorso sui grandi cantieri di Faido e Bodio, si può
definire difficile e complessa a causa delle condizioni
di lavoro atipiche per il soccorritore: ambiente caldo-umido,
scarsa illuminazione, presenza di attività di cantiere
senza interruzione, specialmente negli interventi in galleria.
I tempi di intervento risultano dilatati dalla difficoltà
e lunghezza di accesso al fronte dello scavo. Attualmente
l'evacuazione dalla maggiore profondità verso il portale
di Bodio prevede oltre 1 ora di trasporto sotterraneo
su rotaia! |
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Nell'immediato futuro, con la migrazione delle maestranze presso
il cantiere di Faido, da dove un migliaio di uomini proseguiranno
i lavori di scavo verso Sedrun, abbiamo previsto il potenziamento
del presidio di un soccorritore diplomato presso l'infermeria
di Polmengo. Altri interventi di organizzazione mirati, saranno
possibili per incrementare il servizio sanitario in funzione delle
esigenze di sicurezza del personale di TAT.
Con l'entrata in esercizio della Nuova Trasversale Ferroviaria
Alpina nel 2016, saremo pronti e disponibili ad assumere le competenze
in ambito di servizi sanitari che le FFS vorranno assegnare alla
FCTSA.
Stefano Dell'Orto Capo servizio,
Tre Valli Soccorso
Referente Progetto TAT-FCTSA |