Il costruttivismo non ha sviluppato un modello didattico unico, valido in assoluto, ma piuttosto si limita ad indicare una serie di presupposti per poter rendere l'attività formativa realmente rispondente alle specifiche esigenze . Jonassen(1994) delinea una serie di raccomandazioni fondamentali che un ambiente d'apprendimento di questo tipo dovrebbe sempre promuovere:
- dare enfasi alla costruzione della conoscenza e non alla sua riproduzione;
- evitare eccessive semplificazioni nel rappresentare la complessità delle situazioni reali;
- presentare compiti autentici (contestualizzare piuttosto che astrarre);
- offrire ambienti di apprendimento derivati dal mondo reale, basati su casi, piuttosto che sequenze istruttive predeterminate;
- offrire rappresentazioni multiple della realtà;
- favorire la riflessione e il ragionamento;
- permettere costruzioni di conoscenze dipendenti dal contesto e dal contenuto;
- favorire la costruzione cooperativa della conoscenza, attraverso la collaborazione con altri.
E’ quindi fondamentale porre molta cura affinché il contesto formativo sia predisposto in modo tale da poter offrire una varietà di stimoli e percorsi personalizzati di accesso ai contenuti.
Lo studio dei casi, il problem-solving e le simulazioni sono, ad esempio, delle ottime strategie didattiche. Non essendo finalizzate alla memorizzazione di definizioni, riescono a far interiorizzare un concetto semplicemente applicandolo in un'attività pratica.
Presentare più fattori significativi in una situazione "problematica", sviluppa nello studente un'attività di riflessione necessaria alla produzione di decisioni efficaci. Rielaborare le conoscenze possedute, in funzione alle nuove esigenze, promuove un pensiero creativo.In un lavoro di gruppo e/o d'apprendimento cooperativo, il fatto di poter scambiarsi nuove idee e opinioni, attraverso la condivisione di competenze diverse, aumenta la capacità di trovare soluzioni ottimali nel minor tempo possibile.
La progettazione didattica deve quindi essere un’ operazione aperta e flessibile di adattamento alle necessità emergenti.
Bibliografia di riferimento
- Blandino G. ( 1995) – La disponibilità ad apprendere – Raffaello Cortina, Milano.
- Bruner J. (1988) La mente a più dimensioni, Laterza, Bari.
- Bruner J. (1992) La ricerca del significato. Per una psicologia culturale, Bollati Boringhieri, Torino.
- Jonassen D.H. (1994), Thinking technology, toward a costructivistic design model, in "Educational technology", XXXIV, Aprile, pp.34-37.
- Meirieu P. ( 1990 ) , Imparare si, ma come ; Cappelli, Bologna.
- Pontecorvo C., Aiello A. M., Zucchermaglio C. ( a cura di ) (1995), I contesti sociali dell'apprendimento:acquisire conoscenza a scuola, nel lavoro, nella vita quotidiana, Ambrosiana, Milano.
- Vygotskij L.S. (1988) Il processo cognitivo, Boringhieri, Torino.
- Watzlavick P. (a cura di) (1988), La realtà inventata. Contributi al costruttivismo, Feltrinelli, Milano.
Convalida: SF FCTSA/SF Servizi ambulanza, 29 marzo 2007
Revisione grafica: aprile 2007 |